La strada giusta dopo una crisi

Ci sono stati alcuni momenti di crisi della mia vita in cui ho sentito il bisogno dell’aiuto di qualcuno di esterno alla mia famiglia e alle mie amicizie. Non è sempre facile capire qual è la persona giusta, specie se non si è addetti ai lavori.

Ho scelto uno psicoterapeuta quando ho sentito la necessità di risolvere dei nodi del mio passato; ho scelto un counselor quando ho avuto bisogno di qualcuno che accogliesse la mia sofferenza, di cui peraltro ero già in grado di definire la natura; ho scelto un coach quando mi sono sentita avviata “fuori dal tunnel” e ho avuto voglia di stare ancora meglio.

 

Ho creato i miei percorsi “La strada” e “La strada PREMIUM” per andare incontro alle esigenze di chi si trova esattamente in questa fase.

È un viaggio che segue il classico modello di coaching di Sir John Whitmore, denominato G.R.O.W:

 

G – Goal: definire l’obiettivo

R – Reality: riconoscere la condizione attuale

O – Options: comprendere quali sono le scelte e le decisioni possibili

W – Will: elaborare il piano d’azione

 

Si tratta di un metodo validato da decenni di studi, e considerato basilare per qualsiasi percorso di crescita personale.

 

La particolarità delle mie proposte “La strada” e “La strada PREMIUM” sta nel fatto che sono rivolte a chi si trova in un momento di crisi, ossia una fase di passaggio. Utilizzo infatti il termine “trauma” in senso lato, per riferirmi a una esperienza negativa di grande impatto, che viene vissuta come “anormale” rispetto alla realtà quotidiana. In tal senso, è più assimilabile ad una grave crisi accidentale osservata in corrispondenza di eventi che mostrano la vulnerabilità della nostra esistenza.

 

Non gli screzi tra colleghi, ma un licenziamento.

Non le scaramucce con la moglie, ma una separazione.

Non il reflusso gastrico, ma una diagnosi di cancro.

 

In realtà la ricerca afferma che la definizione di trauma è solo in parte legata alla natura del fatto, in quanto una stessa situazione può essere considerata traumatica da un individuo e semplicemente seccante da un altro. Per capire se è il caso e il momento giusto per affrontare un percorso come “La strada” o “La strada PREMIUM” dovresti chiederti:

 

  • quali emozioni provi riguardando il tuo passato: soddisfazione, gioia, orgoglio, oppure un senso di frustrazione e avversione? Queste emozioni negative possono riguardare anche solo un’area della tua vita, ad esempio quella affettiva o quella lavorativa, o addirittura un ambito più ristretto come il luogo in cui vivi o gli hobby che pratichi!
  • rispetto alla crisi sul lavoro, in famiglia o ad una diagnosi che ti ha atterrito, come ti senti ora? Avverti che va meglio giorno dopo giorno, o ti sembra di non aver fatto alcun passo avanti? Le normali reazioni peritraumatiche e post-traumatiche, che insorgono nella maggior parte dei casi per un periodo transitorio, in genere rientrano senza che la persona debba ricorrere ad un aiuto specialistico esterno.

 

I miei percorsi sono destinati a chi, per natura o per scelta, ha deciso di essere resiliente nel senso più vasto del termine:

 

La parola resilienza comprende il concetto di resistenza all’urto, di flessibilità, ma anche di malleabilità che propone diversi significati: capacità di essere deformato, di cambiare forma, di adeguarsi alle situazioni mutevoli, di adattarsi”.

(Isabel Fernandez, Traumi psicologici, ferite dell’anima)

 

Non è mai troppo tardi per volere il meglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione possibile. Per dare il tuo consenso al loro utilizzo, clicca l'apposito bottone. Se vuoi approfondire, puoi visitare la pagina dedicata per capirne di più Voglio approfondire

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi