essenziale

L’essenziale è capirsi

In questo mese dedicato alla speranza e alle “armi” che abbiamo a disposizione per guardare al futuro con la fiducia di poterlo rendere migliore del presente, diventa essenziale un riferimento allo studio delle potenzialità personali.

Ho parlato qui delle 24 potenzialità personali evidenziate da Martin Seligman. Successivamente altri gruppi di ricercatori hanno approfondito il tema, e ad oggi uno dei modelli più convincenti è quello sviluppato dall’Istituto Europeo di Psicologia Positiva (IEPP). Conserva molte delle potenzialità del modello VIA, ma le integra con altre secondo due fondamentali direttrici:

  • Aggiunge aspetti più “organizzativi”, meglio adatti a descrivere le potenzialità in un ambito professionale;
  • Parte dall’assunto che avere una potenzialità molto sviluppata può avere degli effetti collaterali, mentre l’ideale sarebbe che tutte le potenzialità fossero presenti in maniera equilibrata.

Completando il Test delle Potenzialità in equilibrio è possibile, tra le altre cose, avere qualche indicazione sui modelli di coping che possono essere più convenienti per noi. Convenienti in che senso? Perché ci richiedono meno energia.

Ad esempio, una persona che abbia un senso dell’umorismo molto sviluppato tenderà spontaneamente, in situazioni di forte stress, a sdrammatizzare e a trovare il lato comico o grottesco. Non le costerà molto sforzo, perché è un tratto del suo carattere naturalmente presente.

Chi, invece, non ha questa potenzialità tra quelle di grado più elevato, dovrà impegnarsi di più per generare emozioni positive tramite il ricorso ad una battuta di spirito o a un gioco di parole.

Vale la pena di sforzarsi tanto? Sì e no.

In linea generale, più strategie si hanno a disposizione e più sarà facile selezionarne una adeguata al momento del bisogno. È però vero che per quella persona potrebbe essere meglio puntare su altre potenzialità, ad esempio la gratitudine o l’amore, perché le riescono più naturali.

Come sempre, è necessario partire dalla consapevolezza per poi passare all’azione. La mia proposta L’essenziale parte da qui, ossia dall’esecuzione del test delle potenzialità in equilibrio, per fornire al coachee i primi riferimenti. A seconda del problema specifico sarà poi possibile elaborare alcune strategie di utilizzo delle potenzialità.

Ad esempio, se ti stai riprendendo da una malattia ma sei arrabbiato con te stesso perché pensi di esserne in qualche modo responsabile, per i tuoi comportamenti o stili di vita, sapere di avere la gratitudine, il perdono o la vitalità molto sviluppati potrebbe portarti a fare scelte diverse rispetto alla tua vita:

  • Gratitudine: ringrazia il fatto che hai scoperto in tempo la tua malattia, hai potuto prenderti cura di te e affrontare il percorso di guarigione;
  • Perdono: scrivi una lettera a te stesso spiegando per quale motivo hai adottato certi comportamenti poco salubri. Riconosci che c’erano dei motivi, ad esempio legato al rapporto col cibo e alcol dei tuoi genitori. Dopo averli riconosciuti, perdona te stesso come se fossi una terza persona.
  • Vitalità: fai un’attività fisica, vai a ballare o a camminare. Senti il tuo corpo che piano piano riprende le forze e dimentica la sofferenza.

Come diceva il Piccolo Principe, “l’essenziale è invisibile agli occhi”, ma grazie al mio percorso potresti riuscire a vederlo anche tu!

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